
Autore: Olga Visentini
Titolo: Berlioz e il suo tempo
Voll.: 2 (pp.1385)
Editore: L.I.M.
Musica ragionata,
collana di studi diretta da Alberto Basso.
Il libro è stato pubblicato il 15 Giugno 2010.
Esempi midi realizzati da Nicola Menci.
Berlioz sfidò le regole tra gli anni Venti e i Trenta dell'Ottocento, perché dall'orizzonte francese guardò oltre confine e assorbì, dal suo punto di vista meno condizionato, Weber e Beethoven, sovrapponendoli a Gluck e alla tradizione dei piccoli musicisti dell'età rivoluzionaria da cui proveniva.
Lo fece prima di chiunque altro, applicando le sue scoperte su ritmo, melodia, armonia e orchestrazione. I modelli presero delle forme inaspettate e aprirono a nuovi orizzonti per i suoi successori. Il suo decorativismo, derivato da una concezione antica del comporre lacerata dalla modernità della pulsione, è ancora più evidente se si confronta il solido stile architettonico di compositori di altra provenienza, come Verdi e come Wagner, con le costruzioni di Berlioz, fatte di angoli sfiancati, di ripostigli, di stanze segrete, di passaggi celati, di scale a chiocciola: una moltitudine di piccoli sentieri risplendenti e dorati che sembrano condurre all'isola felice e tranquilla dell'immaginazione. Èminemment français, certamente.
Ma soprattutto eminentemente moderno.